Masseria Recupa – mostra fotografica sulla memoria della civiltà contadina.

dalla pagina facebook di Saverio Paternoster  

“Interessante e gradevole visita a masseria “Recupa” (Gravina in Puglia- contrada S.Felice) un tempo in proprieta’ alla famiglia Scardinale di Gravina. Passata per diritto ereditario alla famiglia Amati, Aura e Chiara ne hanno curato il restauro degli ambienti di una parte della grande fabbrica. Hanno trasformato le antiche stalle e magazzini in accoglienti e calorose stanze dove poter vivere nel silenzio dei circostanti spazi agricoli immensi. In quella che un tempo trovavano rifugio i cavalli hanno voluto allestire la memoria della famiglia espressa in fotografie e attrezzi agricoli. Nelle foto la giornata tipo dei contadini nelle attività’ scandite nei vari periodi dell’anno. Le foto esposte sono state giudicate dalla Soprintendenza ai Beni Culturali, testimonianze uniche e preziose di uno spaccato di vita agreste della prima meta’ del ‘900. I nostri complimenti a chi si adopera affinché’ la nostra memoria resti indelebilmente ancorata al presente. ” Uno spaccato di vita vissuta presso la Recupa e’ stato raccontato in una parte del libro scritto da Maria Carmela Lori, nipote degli Scardinale. Ella proveniva da Firenze in piena Seconda Guerra Mondiale, era di giugno di un imprecisato anno che va dal 1940 al 1944: “arrivando in treno, l’impressione di una Gravina fuori dal Mondo era ugualmente fortissima, specie attraversando la campagna con la Ferrovia Calabro-Lucana”. La Lori nel libro esalta l’intensa ricchezza del paesaggio pugliese e di Gravina in particolare, con le sue misteriose grotte,chiese,strade, fontane e la calorosa gente che qui vi abitava. Maria Carmela Lori racconta del suo soggiorno a Gravina ne ” Il vento del Pomario”, Franco Cesari editore. Il volume potrebbe essere reperibile presso Cartolibreria Parrulli.”


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