Il cammino del pensiero è un percorso di viaggio in carrozza (ma può essere effettuato a piedi o in bicicletta a seconda delle condizioni fisiche e della volontà dei partecipanti  (il cammino) suddiviso in tappe e in differenti giornate e che collega diverse cittadine del territorio della Puglia e della Basilicata partendo dalla costa e arrivando nelle zone interne della Murgia con l’obiettivo di attivare nei giovani viaggiatori  una riflessione su come potrebbero essere applicati i 17 principi dell’ONU sullo sviluppo sostenibile al territorio esplorato individuando i possibili impatti. Il fine del progetto è quello di permettere alla cittadinanza di conoscere, interpretare la realtà in cui vive al fine di sviluppare una visione futura, collettiva e strategica (il pensiero) di come potrebbe evolvere il territorio stesso seguendo i principi della modernità che sono conformi all’agenda 2030 delle Nazioni Unite sullo sviluppo sostenibile con gli aiuti di esperti in materia.

L’iniziativa coinvolge, enti scientifici e associazioni locali e imprenditori locali per attivare attraverso momenti conviviali e ludici la rinascita del territorio con azioni in grado di creare la consapevolezza nella cittadinanza  dei singoli comuni.

  1. delle caratteristiche (scientifiche, economiche e culturali) del proprio territorio e delle potenzialità che lo stesso offre, dal punto di vista economico, ambientale-naturale, culturale, degli stili di vita e delle tradizioni e dei rischi di degrado e di abbandono che lo stesso territorio corre,
  2. dell’opportunità offerta in questo preciso momento dalla tensione mondiale nell’individuare possibili e sostenibili soluzioni per ridurre la possibilità che si verifichi la minaccia di una catastrofe ambientale a cui il nostro mondo conosciuto è esposto.
  3. dell’importanza della condivisione di una visione del territorio comune maturata nel rispetto delle singole diversità e peculiarità di ogni comunità
  4. dell’importanza della cooperazione tra persone e organizzazioni diverse e dell’integrazione con le popolazioni migranti che potranno costituire nel futuro un importante elemento di rinascita di nostri territori
  5. della necessità di attivare un piano di azione condiviso in cui tutti gli attori devono volontariamente e consapevolmente partecipare.

Qui di seguito le tappe del cammino del pensiero egli ambasciatori previste:

tappa data km tratto orario Hub Ambasciatori
1 venerdì 31/7 Mola di Bari dalle 19.00 circa in avanti Mola di Bari: Orto Botanico

 

Si parte dall’Orto Botanico e a piedi si arriva nel centro di Mola

 

·         Autorità del Comune di Mola (Maria Antonietta Colonna – consigliere comunale)

·         Elvira Tarsitano: Presidente centro di eccellenza di Ateneo per la sostenibilità dell’Università Statale di Bari Aldo Moro

·         Fabio Mollica – giornalista e ideatore del progetto editoriale Amazing Puglia.

·         Tonio Romito

2 sabato 1/8 10 Rutigliano alle 09.00 circa Rutigliano: museo capitolare “S. M. della Colonna e S. Nicola”;

 

·         Autorità del Comune di Rutigliano (Tonio Romito – assessore all’agricoltura);

·         Davide Carlucci, presidente dell’Associazione Comuni cuore della Puglia;

·         Marcello Mastrorilli – Direttore Crea

3 sabato 1/8 12 Casamassima alle 12.00 circa Presso Masseria delle Monache ·         Autorità del Comune di Casamassima (Azzurra Acciani – assessore alla cultura);

·         Marcello Mastrorilli – Direttore Crea

4 sabato 1/8 12 Acquaviva dalle 16.00 all1 17.00 Acquaviva delle Fonti: la giostra

 

·         Autorità del Comune di Acquaviva (Pasquale Cotrufo – Assessore alla agricoltura)

·         Marcello Mastrorilli – Direttore Crea

·         Davide Carlucci – presidente dell’associazione Comuni cuore della Puglia

·         Vito Abrusci – Slowfood Acquaviva e membro del distretto del cibo;

 

5 sabato 1/8 ‘- Acquaviva dalle 18.00 in avanti (serata a Acquaviva) Presso Masseria Tenuta Pietrarosa
6 domenica 2/8 ‘- Cassano dalle 18.00 in avanti Presso Agriturismo Fasano ·         Massimo Scalera – presidente Gal Terre di Murgia

·         Maria Pia Di Medio – Sindaca Cassano

·         Marcello Mastrorilli – Direttore Crea

·         Michele Sozio – referente regionale Slowfood giovani Puglia

·         Giacomo Zaltiini . coordinatore progetto Policoro

O lunedì 3/8 Gravina dalle 18.00 in avanti Presso Piazza Benedetto XIII a Gravina in Puglia ·         Autorità del Comune di Gravina (Laico Giuseppe – assessore alla cultura)

·         Leo Palmisano – scrittore

·         Pasquale Ferrante – presidente Legacoop Puglia

·         Marcello Mastrorilli – Direttore Crea

8 martedì 4/8 Poggiorsini dalle 18.00 in avanti Presso Piazza del Comune ·         Autorità del Comune di Poggiorsini (Ignazio Di Mauro – sindaco)

·         Angela Colonna – responsabile cattedra Unesco in Paesaggi culturali del Mediterraneo e comunità di Saperi. DiCEM Università della Basilicata.

·         Marcello Mastrorilli – Direttore Crea

9 Mercoledì 5/8 Irsina Serata a Irsina Irsina – Borgo Taccone / Ex convento di S Francesco

 

·         Autorità del Comune di Irsina (Nicola Morea – sindaco)

·         Giuseppe Pontandoli – professore in Tecnica e Pianificazione a Urbanistica. DiCEM Università della Basilicata

·         Marcello Mastrorilli – Direttore Crea

Venerdì 31/7/2020 – ore 19.00 Mola di Bari

L’incontro del 31 luglio 2020 ha inteso celebrare la scelta da parte del Comune di Mola di Bari del luogo da candidare quale hub culturale all’interno del percorso di condivisione intrapreso dal “Cammino del Pensiero”.

Il giardino orto botanico sarà il luogo fisico in cui la municipalità, le associazioni, le istituzioni scientifiche ed il mondo cooperativistico convergeranno il proprio impegno per l’avvio di un processo di  “rinascimento”  del territorio e delle comunità dei piccoli borghi rurali. Il punto di partenza è la valutazione dello stato attuale in cui si trovano le città e le principali filiere del territorio quali quelle agricole, zootecniche e culturali, per effettuare una  reinterpretazione delle stesse, in accordo con i 17 obiettivi dell’agenda ONU 2030 sullo sviluppo sostenibile. Questo percorso potrà essere attuato anche grazie al supporto e sostegno degli enti scientifici nonché di LegaCoop Puglia, al fine di generare nuove opportunità occupazionali.

 

Il progetto si incardina in una visione strategica più ampia di quello che sarà il futuro a cui si invitano i cittadini, destinatari del processo di riqualificazione del territorio, ad avanzare idee, ipotesi e strategie creative per combattere lo spopolamento dei paesi da parte delle giovani generazioni, utilizzando un approccio che vuole valorizzare la modernità del territorio stesso.

 

Maria Antonietta Colonna, consigliere delegato allo sviluppo rurale ed alla valorizzazione del patrimonio eno-gastronomico del Comune di Mola di Bari,  ha descritto le motivazioni per cui l’ente ha pensato di candidare il giardino orto botanico quale luogo fisico del progetto. Le  finalità sono molteplici: trasformare il giardino in un parco rurale, rappresentativo della vegetazione tipica della macchia mediterranea, in cui si armonizzino altri simboli identitari della tradizione rurale molese quali la noria. Restituire alla cittadinanza un polmone verde in cui poter svolgere attività ludiche, ricreative e culturali, grazie alla preziosa collaborazione delle associazioni presenti sul territorio nonché all’attuazione di percorsi di cittadinanza attiva. Nel parco si intende valorizzare l’agrobiodiversità raccontandola  attraverso un percorso guidato da una cartellonistica grafica e creativa. Dotare il parco di strutture ricreative consentirà ai cittadini di immergersi in un territorio da osservare, conoscere, amare e preservare dall’abbandono e dal degrado.

Erano, altresì, presenti due associazioni estremamente attive sul territorio molese quali “Retake”, rappresentata da Vincenzo Pietanza, e Legambiente, con la presenza di Antonella Berlen.

 

La Dott.ssa Elvira Tarsitano, nel contempo, ha voluto porre in evidenza l’impegno profuso dal Cento di Eccellenza per la Sostenibilità dell’Università degli Studi di Bari nel ricercare la collaborazione del territorio per contrastare la catastrofe climatica oramai incombente a cui si può porre rimedio solo tramite una rinnovata attenzione verso la natura e il pianeta. Un invito alla riflessione al fine di rimodellare i nostri stili di comportamento affinché siano più rispettosi dell’ambiente e in grado migliorare la qualità della vita.

 

Fabio Mollica ha raccontato il suo impegno nel tentativo di concretizzare la creazione di una linea editoriale “Amazing Puglia”, in grado di raccontare una Puglia inedita e lontana dagli stereotipi, mettendo in evidenza le eccellenze e la modernità delle esperienze imprenditoriali, sociali e associazionistiche. Raccontare allo scopo di far conoscere i casi studio che il territorio è in grado di proporre al di fuori dei confini regionali o nazionali.

 

La serata si è conclusa nello scenario della splendida Piazza XX settembre, dove siamo stati raggiunti anche dall’Assessore all’Agricoltura del vicino Comune di Rutigliano, Dott. Tonio Romito, ed il Dott. Pasquale Cotrufo, Assessore ai Servizi sociali, Attività Produttive e Agricoltura del Come di Acquaviva, col desiderio di rafforzare nuove forme di collaborazione fra comuni vicini che condividono diversi aspetti della tradizione agricola e rurale.

Sabato 1/8/2020 – ore 09.30 – Rutigliano

Dopo una sosta in compagnia di Francesco di Carlo, architetto di Rutigliano, che ci ha fatto da cicerone alla cappella della Madonna delle Grazie datata 1574, situata in quella periferia di Rutigliano che guarda a Mola di Bari, siamo arrivati in carrozza nel centro della città. Ci hanno accompagnati Viriana Re David, assessore alla cultura, e Tonio Romito assessore all’agricoltura del comune di Rutigliano. Nel corso del tragitto, tra le strade cittadine, sono state ricordate le tematiche su cui i due assessorati sono impegnati e sulle connessioni tra gli stessi. Da una parte l’agricoltura, con l’urgenza di sviluppare un approccio scientifico ispirato alle tecniche della biodiversità e della bioagricoltura, e dall’altra la cultura in senso più ampio, che deve interagire con le moderne strategie produttive ma ispirate dall’analisi di saperi (oggi diremmo metodiche di coltivazione) messi a punto in centinaia di anni di osservazione e tramandate di generazione in generazione, fino a giorni nostri.

Entrambi gli assessori hanno ribadito l’importanza di un rapporto stretto e concreto non solo con i comuni ma anche con i rappresentanti degli assessorati delle altre municipalità. Un concetto che è stato ripreso in piazza dal sindaco di Rutigliano, Giuseppe Valenzano, e dal Presidente dell’associazione comuni Cuore della Puglia, Davide Carlucci.

Il sindaco di Rutigliano ha ricordato che l’hub culturale è stato identificato per la città di Rutigliano in una delle sale del museo capitolare “Santa Maria della Colonna e San Nicola”, nel centro storico di Rutigliano, di cui. Francensco di Carlo ci ha descritto brevemente le caratteristiche che lo rendono adatto ad insediare l’hub culturale, sottolineando che esiste anche la possibilità di estendere  gli spazi ad alcuni giardini interni che potranno essere utilizzati per le attività di ricerca e per lo sviluppo di prototipi di tipo organizzativo/econcomico. Il Presidente dell’associazione Cuore della Puglia, Davide Carlucci, sindaco di Acquaviva, ha ricordato le innumerevoli iniziative messe in atto con l’associazione, e il fatto che l’intento che viene perseguito da alcuni anni è quello di costituire una rete di forze positive che generino un reale sostengo al tessuto produttivo e culturale. Lo scopo è valorizzare i territori interni della Puglia (appunto il cuore) che racchiudono eccellenze agricole, zootecniche, culturali e imprenditoriali che dovrebbero essere adeguatamente raccontate e comunicate, per trasmettere quella fiducia nelle ricchezze del territorio che potrà, se adeguatamente guidata e sostenuta, creare nuove opportunità per il miglioramento della qualità di vita della popolazione.

Valenzano ha successivamente ribadito l’importanza di aderire alla rete dei comuni di Cuore della Puglia e questo accordo stretto con le municipalità e gli enti scientifici.

In questa sede ci ha raggiunti Maria Antonietta Colonna, consigliere comunale di Mola di Bari, per esprimere la sua comunione di intenti con i colleghi di Rutigliano.

Dopo una sosta per un caffè ed una visita presso la Masseria Lama San Giorgio a Rutigliano, di proprietà di Giovanni Scianatico, presidente degli Agriturismi di Puglia siamo ripartiti alla volta di Casamassima.

Sabato 1/8/2020 – ore 12.00 – Casamassima

Sotto il cocente sole di mezzogiorno il Giuseppe Cotrufo assessore all’agricoltura del Comune di Acquaviva, Marcello Mastrorilli direttore del CREA di Bari e Vincenzo Coppa della Laverdevia sono arrivati a Casamassima presso la Masseria delle Monache di proprietà del sig. Francesco Villari che si dedica all’agricoltura proseguendo una tradizione familiare che ci racconta essere tramandata da più di tre generazioni.

Il sig, Francesco Villari, consigliere della società cooperativa Granarolo, ci attende in masseria con i rappresentanti della municipalità Arch. Azzurra Acciani, assessore alla Cultura del comune di Casamassima e il geom. Michele Loiudice, assessore ai Servizi sociali, rappresentanti del mondo associazionistico e del GAL Sud Est barese.  Tra il gruppo di persone che ci attendono anche alcuni giovani esponenti di eccellenze del mondo produttivo locale quale la sig,ra Maria Iacovelli del frantoio oleario Bendetto Iacovelli e il sig, Giovanni Palmieri della cantina Lattavino.

Dopo una breve illustrazione del progetto che anima lo spirito dell’iniziativa il sig. Marcello Mastrorilli introduce i presenti in un confronto sulle necessità del territorio e sulle opportunità che la ruralità potrebbe cogliere in questo momento allo scopo di rispettare il territorio e più in generale la natura, i lavoratori impegnati in tutte le fasi della lavorazione che interessa la filiera agricola e zootecnica e il destinatario del prodotto finale. L’eticità dei rapporti fra questi attori è un valore che era una prerogativa delle tradizioni rurali e che, rianimante anche attraverso la lente delle nostre attuali conoscenze e tecnologie, potrebbe essere il punto di forza delle nostre economie.

Il confronto informale con il mondo imprenditoriale e associativistico presente ha fatto emergere progettualità importanti e preesistenti che potrebbero integrarsi e valorizzarsi all’interno di questa alleanza.

 

La dimostrazione della produzione della mozzarella di Francesco Villari ha avvicinato i presenti alle tecniche di lavorazione utilizzate dal  nonno di Francesco e che rivivono oggi attraverso la manualità, la ricerca di un’eccellenza e l’esperienza di un imprenditore agricolo che riesce a produrre oggi una mozzarella dell’antica tradizione che ha, non solo uno speciale gusto acidulo dovuto alla qualità degli insedianti di base e  all’utilizzo di fermenti lattici naturali, ma che oggi, sulla base di specifiche analisi, scopriamo  digeribile anche da coloro che risultano intolleranti al lattosio.

Francesco con orgoglio ci consiglia di assaggiare gustosi taralli e focacce prodotte con la farina delle sue coltivazioni di grano senatore cappelli. La degustazione di questi prodotti da forno viene accompagnata con l’olio prodotto dalla sig,ra Iacovelli del frantoio oleario Bendetto Iacovelli e uno splendido rosato proposto dal sig, Giuseppe Palmieri della cantina Lattavino, Queste realtà imprenditoriali rappresentano la speranza in un futuro nuovo e migliore e l’idea di un modo di vivere e di una società al passo con la nuova idea di modernità.

Si riparte in carrozza alla volta di Acquaviva

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Sabato 1/8/2020 – ore 19.00 – Acquaviva

La meta di questa giornata è la “Giostra” una costruzione del primo novecento che è situata nella periferia rurale di Acquaviva delle Fonti. Si tratta una bizzarra e colorata residenza estiva degli anni 30 le cui forme ricordano appunto quelle di una giostrina. La struttura è ora in stato di abbandono ma il Comune di Acquaviva delle Fonti ha candidato questo edifico a futura sede dell’Hub culturale. Insieme a Pasquale Cotrufo assessore all’agricoltura di Acquaviva e a Domenico Ardito fondatore della Masseria Pietrarosa nell’agro di Acquaviva e nostro accompagnatore nel “Cammino del Pensiero” arriviamo alla costruzione per una simbolica visita e nel farlo attraversiamo la lussureggiante campagna acquavivese di cui Pasquale Cotrufo ci racconta ciascun aspetto con dovizia di particolari.

Lorenzo, il cocchiere, e Domenico ci riportano indietro alla tenuta Pietrarosa dove ci aspetta Vito Abrusci Referente dei produttori dei presidi slow food “Cipolla rossa di Acquaviva” e “Cece nero della Murgia Carsica”, Consigliere di Amministrazione del distretto del Cibo “SUD-EST Barese”, vice-presidente del Distretto Urbano del Commercio in rappresentanza della Confcommercio Bari-BAT che ha legato il suo nome a molteplici iniziative del territorio Pugliese (primo percorso cicloturistico Acquaviva-Cassano delle Murge) e che con energia ed entusiasmo ci parla dei progetti per un futuro sostenibile dei territori agricoli della Murgia. Vito Abrusci ha legato il suo nome alla rinascita della coltivazione della Cipolla Rossa di Acquaviva che si distingue per la forma piatta, il colore rosso e la proverbiale dolcezza che si coltiva in alcuni areali del territorio di Acquaviva delle Fonti. La cipolla rossa di Acquaviva deve la sua specificità alle caratteristiche del terreno e alla presenza di falde acquifere di superficie. Il recupero della coltivazione della cipolla, ci dice Vito, ha valorizzato la vocazione agricola del territorio a rotazione con la coltivazione del Cece nero della Murgia Carsica”. Oggi la superficie interessata alla coltivazione dei due prodotti identitari di Acquaviva delle Fonti, tutelati e valorizzati dalla Fondazione per la Bio-Diversità Slow Food, si sviluppa su una superficie di circa 20-30 ettari. Vito ci racconta che l’ABC di Acquaviva è: A come acqua, B come banda, C come cipolla. Abbiamo parlato del recupero della grotta di “Curtomartino” e della strategica posizione geografica che Acquaviva rappresenta come cerniera tra l’Adriatico e la Murgia, infatti ci racconta di una idea progettuale “Murgia – Mare” da sviluppare tra i territorio della Murgia e quelli che si affacciano sull’Adriatico della provincia di Bari.

Con Vito, Pasquale e Domenico e Francesco Villari della Masseria delle Monache (che nel frattempo ci aveva raggiunto) abbiamo parlato delle possibili soluzioni collegate all’abbandono delle nuove generazioni del territorio che potrebbero essere arrestate permettendo una nuova visione delle opportunità offerte dal territorio e creando alleanze con tutte le forze positive che operando nello stesso. Ci siamo accomiatati non prima di degustare insieme ai presenti le preparazioni tipiche della Masseria Pietrarosa tra cui anche la mozzarella locale.

Domenica 2/8/2020 – ore 19.00 – Cassano delle Murge

Presso la Masseria Fasano a Cassano delle Murge siamo arrivati verso le 18.00 di un pomeriggio caldo ma ventilato. Il viaggio in carrozza  ci consente di apprezzare la diversità dei territori pugliesi. Qui in mezzo a boschi di roverelle in un aria secca, ventilata e ossigenata tra frotte di turisti in cerca di sollievo dall’afa delle cittadine della costa ci siamo uniti insieme al presidente del Gal Terre di Murgia Massimiliano Scalera, la sindaca di Cassano Maria Pia Di Medio, il sindaco di Acquaviva delle Fonti nonché presidente dell’associazione comuni Cuore della Puglia Davide Carlucci, Marcello Mastrorilli Direttore Crea,  Michele Sozio referente regionale Slowfood giovani Puglia,  Giacomo Zaltini  coordinatore progetto Policoro e la costante presenza di Pasquale Cotrufo – assessore all’agricoltura comune di Acquaviva insieme a rappresentanti di diverse associazioni locali.

Il clima informale ci consente di discutere con semplicità e schiettezza delle grandi opportunità e ricchezze di cui il territorio dispone ma anche, tra uno scossone e l’altro del calesse,  del grande rischio rappresentato dall’abbandono dello stesso da parte delle generazioni più giovani che cercano altrove opportunità per esprimere i loro sogni e le loro potenzialità. Le cause sono molteplici tra cui anche la difficoltà nella creazione di reali opportunità per la popolazione. I presenti ritengono all’unanimità che tali opportunità possano essere sostenute sotto l’egida di piano strategico concordato sul territorio a cui i responsabili dei comuni possano dedicarsi realmente ma solo se liberati da incombenze amministrative e burocratiche che oggi rapprendano lacciuoli che bloccano le iniziative sul nascere.

Il colloqui con Michele Sozio referente regionale Slowfood giovani Puglia,  Giacomo Zaltini  coordinatore progetto Policoro e con Pasquale Cotrufo, giovani che rimangono sul territorio impegnandosi con sincerità e credo nel futuro dei propri concittadini, sono una grande boccata di ossigeno anche per chi come me non è più giovanissimo e spera nel supporto futuro delle giovani per la creazione e sviluppo di una società moderna, etica e attenta al conseguimento dei 17 obiettivi dell’agenda 20230 delle Nazioni Unite sullo sviluppo sostenibile.

Lunedì 3/8/2020 – ore 18.30 – Gravina in Puglia

Martedì 4/8/2020 – ore 18.30 – Poggiorsini