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Villaggio Coldiretti – Bari 28 aprile 2018

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Bari 28/04/2018

Nonostante una fastidiosissima allergia che mi perseguita dall’inizio di questa mattina, ho approfittato della bella giornata di sabato per visitare il villaggio che la Coldiretti ha creato sul lungomare di Bari.

La stessa idea l’hanno avuta altre migliaia di cittadini e, leggendo sulle pagine on line dei quotidiani, scopro che l’iniziativa ha avuto un grande successo visto che ieri mattina diecimila persone hanno inaugurato la manifestazione.

Nonostante il caldo quasi estivo e l’affluenza, l’evento si svolge piacevolmente con ordine e tranquillità. I visitatori animano gli stand delle aziende agricole che sono qui venute a partecipare dalla Puglia, dalla Calabria, dalla Basilicata, dalla Campania ma anche dal Veneto e da altre regioni .

Approfitto del momento per raccogliere informazioni da alcune aziende lucane che lavorano nel settore della produzione dei cereali e della produzione delle farine scoprendo con piacere che hanno già da tempo percorso la strategia della produzione biologica e dei grani antichi, sul tema della certificazione sono stati possibilisti informandomi che stanno valutando di conseguirla.

Proprio su questo argomento pongo specifiche domande al personale dello stand in cui è presente al Guardia di Finanza e il Ministero delle Politiche Agricole e Forestali. Un rappresentante del Ministero  mi illustra l’impegno del personale ispettivo e le tecniche per riconoscere una pasta di qualità da una scadente condizionata anche dalle tecniche di essiccazione. Scopro che paste essiccate in modo corretto (con l’impiego di maggiori tempi e quindi meno efficienti da una punto di vista reddituale) hanno colorazioni chiare mentre paste con colorazioni più ambrate denotato l’esposizione a alte temperature al fine di conseguire essiccazioni veloci e quindi meno dispendiose dal punto di vista dei costi di produzione. Tale specificità del processo di produzione, mi spiegano, è causa di processi chimici fra gli zuccheri e gli amidi che rendono meno digeribili le paste e quindi in grado di provocare con maggiore facilità, nel lungo termine, problematiche al consumatore.

La certificazione è una necessità a garanzia del consumatore e delle aziende che si impegnano con eticità e facendosi carico di costi aggiuntivi per assicurare un produzione di qualità che non compromette la salute dei cittadini. Gli enti impegnati non si limitano a certificare il prodotto agricolo (dal seme impiegato alle tecniche di coltivazione) ma tutta la filiera di trasformazione.

i link alle pagine in cui si parla dell’iniziativa di Coldiretti

http://bari.repubblica.it/cronaca/2018/04/27/news/bari_debutta_il_villaggio_della_coldiretti_sul_lungomare_degustazioni_laboratori-194906329/

Coldiretti

http://www.baritoday.it/attualita/villaggio-coldiretti-inaugurazione-lungomare-27-29-aprile.html

 

 

 

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