Il Palo della Pace

Il 14 marzo 2026, presso la sede dell’Università del Tempo Libero di Fasano verrà inaugurato il “Palo della Pace” in continuità con quanto già avvenuto lo scorso 11 luglio 2025 presso la Masseria Recupa di Scardinale a Gravina in Puglia (si veda il resoconto dell’evento al seguente link
Il palo della pace : invito all’azione
Il Palo della pace: i comunicati comparsi sulla stampa e sui social.
il “Palo della Pace” o “Peace Pole”, è un monumento simbolico semplice ma potente che promuove la pace tra i popoli e la fratellanza tra le culture.
Nasce in Giappone nel 1955, da un’idea di un’attivista spirituale: Masahisa Goi che, in seguito ai drammatici eventi di Hiroshima e Nagasaki, aveva maturato la convinzione che la pace nel mondo potesse essere raggiunta solo attraverso la pace interiore e la cooperazione tra le persone.
il Palo della Pace e’ un palo di legno di 2 metri di altezza con una sezione quadrata di 10 cm sul quale viene affissa su ogni lato la frase: “Che la Pace regni sulla Terra” tradotta in più lingue che vengono scelte in base al contesto in cui è collocato il palo stesso. Questo multilinguismo rappresenta:
• il rispetto per tutte le culture e identità linguistiche;
• il riconoscimento della diversità come valore;
• l’accessibilità del messaggio a ogni popolo.
In molti casi, i pali riportano fino a 8 lingue, tra cui l’italiano, l’arabo, il cinese, il russo, l’ebraico, il giapponese, lo swahili, il francese o l’indigeno locale.
l primo Palo fu installato in Giappone come risposta alle tragedie della Seconda guerra mondiale, in particolare alle bombe atomiche su Hiroshima e Nagasaki. Da allora, il messaggio di pace si è diffuso a livello planetario.
Oggi si contano oltre 250.000 Pali della Pace nel mondo, rendendo questo progetto uno dei movimenti simbolici più diffusi a livello internazionale. Le installazioni si trovano in:
• Stati Uniti, davanti a scuole, università e centri governativi;
• Africa, in villaggi e missioni umanitarie;
• Europa, nei comuni, nei giardini pubblici e nei luoghi della memoria;
• Asia, in templi, scuole e piazze;
• Medio Oriente, come segno di dialogo interreligioso;
• America Latina, in contesti educativi e sociali.
Per questi motivi il Palo della Pace non è solo un simbolo, ma uno strumento educativo e diplomazia culturale ed è spesso utilizzato:
• nelle scuole, per educare bambini e ragazzi alla non violenza;
• nelle cerimonie interculturali e interreligiose;
• nei progetti delle Nazioni Unite e delle ONG;
• in contesti di conflitto o post-conflitto, come segno di riconciliazione.
Proprio per questo è il simbolo tangibile di un impegno globale, locale e personale in quanto coinvolge direttamente le comunità locali e l’impegno individuale. Installarlo significa:
• riconoscere la responsabilità collettiva nella costruzione della pace;
• affermare che la pace non è solo assenza di guerra, ma giustizia, ascolto e cooperazione;
• promuovere piccoli gesti quotidiani di gentilezza e rispetto;
Dal momento che il carattere internazionale del Palo della Pace si manifesta nella sua presenza capillare nel mondo, nella molteplicità di lingue che utilizza, e nella sua capacità di unire culture, religioni e popoli intorno a un’idea comune: la pace come diritto e dovere universale, installare un Palo della Pace significa diventare parte di una rete mondiale che crede nel dialogo, nella dignità umana e in un futuro senza violenza.
“Che la Pace regni sulla Terra – May Peace Prevail on Earth”
Un messaggio per tutti, in ogni lingua e in ogni tempo.
Laverdevia auspica che che la messa a dimora dei Pali della Pace si moltiplichi come gesto concreto per seminare dialogo, responsabilità e cura nei confronti del nostro territorio. Ogni palo non è solo un monumento simbolico, ma un atto di radicamento etico e civile, capace di unire comunità diverse sotto il segno della cooperazione e della sostenibilità.
É per questo invito tutte le associazioni e i privati di attivarsi come ha fatto UTL di Fasano a promuovere questo simbolo testimoniando nella loro fede nella pace

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