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Peter Ernest Wigand, Musicastella, 15 luglio 2017

 
Durante la serata Musicastella abbiamo avuto l’onore della presenza del prof. Peter Ernest Wigand che svolge la sua attività di docente presso la “Division of Earth and Ecosystem Science” del “Desert Research Insitute” di Reno in Nevada e presso la “ California State University, Bakersfield” .

Il Prof. Peter Ernest Wigand è un Paleoecologista e Archeologo

La sua attuale ricerca è incentrata sulla ricostruzione delle comunità vegetali passate e sui climi che li hanno colpiti. Utilizzando esperienze paleobotaniche e geomorfologiche egli sta dirigendo la sua attenzione verso i cambiamenti climatici quaternari a breve termine nel Gran Bacino (un bacino idrografico  negli Stati Uniti occidentali), il Mediterraneo e il Medio Oriente e il suo effetto sulle dinamiche paesaggistiche e sulle comunità passate, presenti e future. Attualmente sta conducendo ricerche nell’Italia meridionale e in Medio Oriente. Ha visitato l’Iran due volte negli ultimi anni e mezzo.

Ha visitato aree d’Iran che si estendono dal golfo persiano a sud di Bushehr al lago Urumia nel nord-ovest ed hatrascorso oltre sei mesi nell’Italia meridionale negli ultimi quattro anni, con l’assistenza di una ricercatrice proveniente dall’Iran .

Ho avuto la fortuna di contattare il prof. Wingard tramite Facebook alcuni mesi fa. Sono rimasto molto colpito per l’interesse mostrato dal professore  per l’area compresa tra la Puglia e la Lucania, e  ci siamo ripromessi di incontrarci nel caso fosse ritornato in Italia.

E così è stato. Agli inizi di luglio il prof. Wingard mi ha contattato e ho avuto così la possibilità di incontrarlo per la prima volta a Gravina In Puglia alla presenza del avv. Innocente Cataldi presidente dell’Archeoclub d’Italia della sede di Gravina In Puglia.

In questo incontro il prof. Peter Ernest Wigand mi ha spiegato che le pratiche agricole e le piogge torrenziali  causate dal cambiamento climatico  stanno inesorabilmente erodendo il suolo. Tale fenomeno è’ evidente  nella regione pugliese e lucana (Basilicata). 

Il prof. Peter Ernest Wigand mi ha anche raccontato di  situazioni simili  osservate  in altre regioni del mondo ed in particolare modo in Iran e in Spagna. Abbiamo convenuto che l’osservazione e lo studio da Lui condotti sono importanti in quanto:

• permettono di acquisire consapevolezza sui rischi in cui incorriamo ogni qual volta interveniamo sul territorio modificandolo e non valutando complessivamente le conseguenze sul medio-lungo termine;

• ci rammentano che le politiche governative che incentivano particolari coltivazioni sono state la causa di dissesti del territorio, là dove le tecniche non sono applicate non prestando attenzione all’intero contesto (con un logica sistemica)

Abbiamo condiviso :

• la necessità di divulgare tali conoscenze alla popolazione e agli operatori economici allo scopo di sensibilizzarli sui rischi, informandoli sulle conseguenze di attività ormai date per acquisite, 

• il fatto che il nostro obiettivo dovrebbe essere quello di impegnarci per il raggiungimento del bene comune collettivo e pertanto nella difesa del territorio e dell’occupazione agricola.

Discutendo con  la ricercatrice Iraniana abbiamo capito che tale problema affligge non solo le nostre regioni ma anche altre quali alcune regioni dell’Iran e che le cause possono essere sempre ricercate nella non conoscenza delle conseguenze dei nostri comportamenti.

La conversazione è continuate ala sera del 15 luglio in modo più amabile parlando di stelle, ascoltando la musica Jazz e conversando con  i giovani studenti presenti.  

Alla prossima

Vincenzo

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